Nell’immaginario collettivo si tende ad associare la chirurgia estetica a quegli interventi correttivi richiesti da persone insoddisfatte del proprio aspetto fisico. Del resto i numeri parlano chiaro, con le operazioni di mastoplastica additiva e liposuzione in cima alla lista delle più richieste.

In realtà la chirurgia estetica abbraccia un’ampia gamma di settori di applicazione, intervenendo in tutte quelle circostanze in cui, a seguito di una patologia e degli eventuali interventi ad essa associati, è necessario ricostruire una parte di tessuto cercando, laddove possibile, di ripristinarne l’aspetto estetico e funzionale. In questi casi si procede con la ricostruzione tissutale con lembi e innesti, fino all’utilizzo di impianti protesici temporanei o definitivi.

Sono, ad esempio, numerose le donne colpite da tumore al seno che ricorrono ad interventi di mastoplastica, quando l’asportazione del materiale canceroso durante la cura comporta un inestetismo che può impattare fortemente sulla loro psicologia. Un altro caso molto comune è quello relativo al danneggiamento della cute e dei tessuti sottostanti a seguito di ustioni dovute alla esposizione ad alte temperature o agenti chimici. In caso di incidente, l’intervento di primo livello spetta a paramedici e soccorritori, mentre la cura e la gestione delle complicanze sono prerogativa del chirurgo plastico. Il medico specialista si occupa anche della prevenzione e della cura delle ulcere cutanee e di tutte le manifestazioni di perdita progressiva di tessuti sani che non hanno capacità di rigenerarsi in maniera spontanea. Si tratta di situazioni particolarmente frequenti nei pazienti allettati con piaghe da decubito o con patologie vascolari o autoimmuni. Così come il medico chirurgo interviene anche in seguito a dimagrimenti improvvisi di ampia entità. In questo caso la presenza di eccessi di cute e tessuti molli rappresenta un limite importante per il ripristino della qualità della vita ed al chirurgo plastico tocca il compito di operare per adeguare la nuova forma fisica al peso minore raggiunto.

La chirurgia estetica si occupa anche di interventi funzionali, come ad esempio quelli eseguiti su arti nei casi di tunnel carpali, morbo di Dupuytren e tenosinoviti o in situazione ancora più complicate, come avulsione parziale o totale di dita e mani. L’ampia gamma di interventi evidenzia l’importante ruolo svolto dalla chirurgia estetica che, oltre al necessario ripristino funzionale e meccanico della parte interessata dall’intervento specifico, garantisce anche un recupero estetico fondamentale per la completa guarigione del paziente.